TERRACRUDA
Un tempo sulle colline argillose dell’ altopiano pescarese, ai piedi della Majella, i contadini costruivano le loro case in “Terra Cruda” (argilla e paglia); per la naturalità dei materiali usati e per la semplicità architettonica, queste costruzioni si integravano perfettamente nel territorio. Così è la masseria che si staglia in cima alla collina coltivata a filari. In queste terre le viti ancora oggi restituiscono generosamente un frutto naturale di elevata qualità. Il Terra Cruda è prodotto con le sole uve dei nostri vigneti, dai vitigni omonimi in purezza, coltivati da oltre 20 anni con i metodi dell’agricoltura biologica, ai piedi del massiccio della Majella, al confine del grande parco naturale. L’elevata qualità delle uve utilizzate, la particolare tecnica di lavorazione, che coniuga metodi antichi e tecnologia moderna, le botti in legno usate per l’affinamento del rosso, conferiscono a questi vini profumi, note aromatiche e minerali uniche.
MANUS PLERE
Manus Plere, tradotto dal latino volgare in “mano piena” o “mano colma”, sta a significare la piccola fascina di grano che, quando si mieteva, riusciva a stare in una mano, chiamata per l’appunto “manoppio”, da cui successivamente Manoppello. Il Manus Plere è prodotto con le sole uve dei nostri vigneti, in purezza, coltivati con i metodi dell’agricoltura biologica ai piedi del massiccio della Majella e del suo parco naturale. L’elevata qualità delle uve utilizzate, la tecnica di lavorazione, che prevede l’ausilio del freddo, le attrezzature ed i contenitori, tutti in acciaio inox 18/10, conferiscono a questi vini profumi inconfondibili, legati alla loro territorialità.
MIA NATURA
Dall’altopiano del fiume Pescara, risalendo verso il maestoso massiccio della Majella e dell’omonimo Parco Montano Nazionale, si apre uno scenario incantevole: colline modellate dal tempo e dal lavoro dell’uomo, piante di olivo secolari, antiche costruzioni in pietra o in terra cruda, la montagna ad un passo. Le antiche case coloniche, tutte provviste di cantina, luogo di incontro e di aggregazione, dove insieme al bicchiere di vino si condividono emozioni e si consolidano amicizie: in casa, come elemento di coinvolgimento, la bottiglia di vino non manca mai. Una storia che si tramanda di generazione in generazione… Da questa stessa armonia tra uomo territorio e ambiente nasce la linea Mia Natura, come espressione autentica di Tenuta Arabona. Tutti vini a fermentazione spontanea, imbottigliati senza chiarifica, solo con una leggera filtrazione, l’emozione e l’essenza dei vigneti.
BOLLICINE
Dall’intuizione e dalla passione di Domenico grazie ad un territorio e vitigni eccezionali nascono le bollicine di Tenuta Arabona: il primo Spumante bio Metodo Martinotti totalmente elaborato in Abruzzo. Ottenuto in piccoli autoclavi da 600 lt, costruiti per Tenuta Arabona da una nota ditta trevigiana e modificati appositamente da un artigiano locale per realizzare Spumanti Metodo Martinotti partendo da mosto parzialmente fermentato, senza aggiunta di zuccheri e senza l’utilizzo di lieviti selezionati.
don pasquale
A mio padre…l’inizio di un futuro. Dedicato a mio padre il cui profilo è stato stilizzato sull’etichetta dal maestro Stefano Schiazza, noto pittore teatino. Proviene da un’esclusiva selezione di Montepulciano d’Abruzzo, solo delle migliori annate
STORÌA
Il nome vuole intendere che è un prodotto che prende origine dalla storia. Infatti negli anni passati era usanza nelle case contadine che, alla nascita di un figlio, specie del primogenito, il padre o il nonno del nascituro producesse alla prima vendemmia un vino particolare, il “vino cotto”. Questo vino veniva custodito per anni dentro piccole botti in legno. Lo si apriva, per offrirlo ai commensali, in occasione della Prima Comunione e successivamente per il matrimonio del figlio. Accompagna deliziosamente dolci tipici abruzzesi, dolci con le mandorle o comunque a pasta secca.